Il Giubileo dei Ragazzi

Quest’anno papa Francesco ha indetto il “Giubileo dei ragazzi”, all’interno dell’anno giubilare straordinario dedicato alla misericordia, per consentire ai giovani che non possono andare a Cracovia di partecipare ugualmente ad un evento speciale. Il nostro distretto ha deciso di parteciparvi e di riparto ci siamo organizzati per questo evento di proporzioni a cui non eravamo abituati; ogni squadriglia si è organizzata per un’attività di raccolta fondi in modo da attutire il costo che, compreso di trasporti e pasti, avrebbe raggiunto quello di un campo estivo.

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Prima di partire ci siamo suddivisi tra i due riparti di Vicenza, poiché guide ed esploratori avrebbero alloggiato in un luogo diverso e quindi siamo montati su due differenti pullman. Il viaggio è stato molto stancante, perché erano circa otto ore di pullman e considerata la presenza di molti novizi anche un po’ stressante, ma alcuni di noi ne hanno approfittato per sfogliare il nuovo libretto delle specialità e intraprendere il percorso che avrebbe portato al compimento di alcune di esse. Arrivati a Roma siamo andati a riporre gli zaini in un padiglione della fiera di Roma, dove alloggiavamo, e poi siamo subito partiti alla scoperta della metropoli romana…

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Dopo un breve viaggio in treno siamo giunti a piazza San Pietro e ci siamo ricongiunti con l’altra metà del gruppo, poi ci siamo incamminati alla volta dello Stadio Olimpico dove la sera si sarebbe tenuto un concerto al quale dovevamo partecipare. Appena raggiunto il luogo abbiamo cenato e poi siamo entrati allo stadio, dove ad aspettarci c’erano più di 70 000 persone e una serata di musica e divertimento; poi siamo rientrati e ci siamo subito coricati, anche se, però, le luci del padiglione sono state spente molto più tardi.

La mattina ci siamo svegliati molto presto e, carichi di molte ore di sonno in meno, ci siamo diretti alla stazione ferroviaria per prendere un treno che ci avrebbe portato a piazza San Pietro; appena arrivati ci siamo diretti all’entrata e, con molta pazienza, siamo riusciti a passare tutti i controlli e abbiamo preso posto nelle sedie che erano a disposizione della nostra associazione. Dopo un’interminabile attesa e dopo il rosario è cominciata la Santa messa celebrata da papa Francesco che ci ha fatto riflettere sul tema del Giubileo che è strettamente legato a quello dello scoutismo e ci ha aperto gli occhi a cose a cui prima non facevamo attenzione o che non ritenevamo particolarmente importanti. Terminata la messa il nostro gruppo, il Vicenza 3, e l’altro gruppo della nostra città, il Vicenza 12, si sono diretti a Villa Borghese dove abbiamo consumato il pranzo e, dopo un gioco che ha messo a dura prova la nostra capacità di comunicare con persone che non conoscono la nostra lingua, abbiamo intrapreso un’attività a tappe: bisognava muoversi di riparto e seguendo un ordine prestabilito dai capi si doveva raggiungere le varie tappe e affrontare le rispettive prove; le tappe si trovavano sparse per Roma e riguardavano aspetti di cultura generale; topografia e pronto intervento; le prove, inoltre, andavano terminate in circa un paio d’ore. Noi non siamo riusciti a completare tutte le prove, ma abbiamo riscontrato che avevamo fatto ugualmente una prova in più degli altri. All’orario deciso ci siamo ritrovati tutti a Piazza Castel Sant’Angelo per cenare, e successivamente ci siamo diretti al padiglione della fiera per riuscire a dormire almeno qualche ora in più della notte precedente.

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Il giorno seguente è stato piuttosto tranquillo, abbiamo affrontato nuovamente il viaggio e una volta arrivati a casa, dopo il quadrato di conclusione, ognuno si è recato a casa.

Personalmente ho trovato questa esperienza affascinante e unica nel suo genere, mi ha permesso di riflettere, ma anche di accrescere il legame con la mia squadriglia. È stata un’esperienza di crescita e costruttiva sia nell’ambito scoutistico sia nella vita quotidiana.

Stefano Rizzo

Riparto Duca degli Abruzzi-Vi3

Censimenti 2014/2015

IMGP0749 (FM)Eccovi i link per scaricare direttamente i moduli per l’iscrizione dei ragazzi ed il modulo di consenso per la privacy.

I moduli sono da consegnare ai capi unità di riferimento. Per ogni dubbio o informazione, non esitate a rivolgervi ai capi unità.

Cliccate sui link qui sotto per scaricare i documenti.

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Scheda Censimento/ Iscrizione

Modulo consenso privacy

#Estate – Il campo estivo degli Esploratori (3)

CAMPO ESTIVO 2014

Quest’ anno siamo partiti il 9 luglio per andare a Valli del Pasubio, per fare l’annuale campo estivo. Il maltempo ci ha subito travolto: appena arrivati ha iniziato a piovere e poi a grandinare. Ma nonostante questo brutto tempo non ci siamo lasciati abbattere; infatti non appena lo scroscio più forte è cessato ci siamo spartiti i lavori: alcuni dovevano montare la tenda e altri la copertura.

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Finiti questi lavori noi della squadriglia Orso ci siamo concertati su ciò che, oltre ad essere riuscito bene, è ciò che ci ha dato più soddisfazione: il tavolo. Infatti per quest’anno abbiamo deciso di preparare un tavolo esagonale con i pali piantati nel terreno e un piano cucina che partiva da un lato; al posto del classico quadripiede con i due tripiedi. Una particolarità di questo campo era che ogni giorno ci si ritrovava in un luogo e in un’epoca diversi.

IMGP2750 (FM) Circa a metà del campo siamo partiti per l’hike di riparto: siamo andati a malga Baffelan e abbiamo dormito in una keba; la mattina dopo l’alta squadriglia è andata sulla cima del Cornetto e il resto del riparto è sceso a valle per un’altra strada e, dopo esserci ricongiunti, siamo tornati al campo.

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Tra gare cucina, grandi giochi diurni e notturni, hike individuali, il percorso di guerra e tante altre attività, siamo arrivati all’ultimo giorno di campo dove con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto di aver vinto il campo; è stata una bella avventura e spero che lo sia anche il prossimo campo.

Lupo ambizioso

#Estate – Il Campo estivo degli Esploratori (2)

RICORDI DEL CAMPO ESTIVO 2014

Quest’anno la location del campo è stata Valli del Pasubio, un posto stupendo tra le montagne, ma con una sua caratteristica: piove quasi sempre.

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Tra le cose che ricordo in maniera speciale c’è stata un’attività molto particolare: il percorso di guerra, che è consistito in un percorso a tappe, il cui scopo è farci misurare con gli altri membri del riparto.

Quest’anno il percorso è stato molto divertente: si iniziava passando sotto a una sbarra, poi si attraversava la strada, si faceva lo slalom tra dei rami legati, si faceva il passaggio alla marinara, un’arrampicata su una roccia, dei salti da una roccia all’altra e in fine uno scatto fino al traguardo. Un fatto molto particolare di questo campo è ciò che è accaduto il giorno di partenza dell’ hike di riparto che riguarda me e un capo: ora vi racconto.IMGP3153 (FM)

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Il quarto giorno di campo le squadriglie sono partite per l’ hike, ma purtroppo io quella mattina non stavo bene e neppure Pietro, uno dei capi; di conseguenza siamo stati fermi al campo. Questa situazione ci ha dato l’occasione di essere ospiti dalle guide che, per casualità, quel giorno avevano gara cucina e quindi io e Pietro abbiamo fatto da giudici alla loro gara insieme alle loro capo.

Leopardi (FM)Le prime ad arrivare sono state le Linci che hanno presentato i loro piatti in maniera unica (sicuramente diversa da quella di noi esploratori!), facendo persino un impiattamento; il loro menu consisteva in: crostini con filadelfia e erbette aromatiche di antipasto, risotto con i funghi di primo, un carpaccio di secondo e infine un dessert delizioso: le delizie della notte.

linci (FM)Le seconde ad arrivare sono stati i Leoni con un buon menù, composto sempre da antipasto, primo, secondo e il dessert (in questo caso una pesca sciroppata.)

Per ultime sono state i Leopardi : il loro menù consisteva in insalata di farro, cotoletta con le patate fritte e coppa yogurt. Io e Pietro ci siamo proprio divertiti a fare i giudici!

P.S. Per me il campo è una cosa fenomenale, peccato che mentre lo svolgi passa in un attimo. Ci sono molte attività stupende ad esempio la veglia alle stelle e molte altre che non vi svelo perché è meglio scoprirle da voi.

Gufo Curioso

#Estate – Il Campo estivo degli Esploratori (1).

IMGP2945 (FM)Vi raccontiamo, con le parole di Matteo e di altri esploratori, l’esperienza del nostro ultimo campo estivo.      Buona lettura!

Campo Estivo 2014, località: Valli del Pasubio

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Tema Campo: Tempus fugit

Valli del Pasubio è un comune in provincia di Vicenza. Il comune è situato sulla Strada provinciale 46 del Pasubio, che mettein comunicazione Vicenza con Rovereto. Noi eravamo in Contra’ Malunga che si trova sotto l’ossario del Pasubio.

Il Tema, “Tempus fugit” deriva da un’ espressione latina che nasce da un verso di un poema di Virgilio. La parola “tempo” rappresenta bene la nostra condizione.

E’ la scatola stretta dove tentiamo di stipare un’ infinita lista delle nostre attività. Tanto che, prima o poi qualcuno comincerà a domandarsi a che cosa serve scaricare duecento ore di musica, o trecento ore di film, quando abbiamo il tempo di ascoltarne e vederne appena la decima parte .

Il tempo ci è dunque stretto. Bisogna impiegarlo al meglio… Ma soprattutto bisogna usarlo per scoprire ciò che veramente conta nella vita… Ora e non domani!

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Durante il campo estivo abbiamo esplorato come i conquistatori spagnoli, combattuto contro eserciti di tutti i tempi e cucinato qualsiasi cibo.

IMGP3126 (FM)Ora vi racconto l’ uscita di Alta Sq. durante l’ HIKE di Riparto:

IMGP2938 (FM)Ci siamo divisi dal resto del Riparto, ai piedi del monte Cornetto, con l’ obiettivo di seguire il sentiero fino in cima e ritornare per pranzare con il resto del riparto. Arrivati in cima abbiamo scattato delle foto e ci siamo seduti ad ammirare il panorama: in un momento tutte le fatiche e gli sforzi sono stati ripagati da un’ immensa dose di felicità per aver portato a termine la nostra missione di Alta Sq. Scendendo abbiamo osservato una coppia di camosci che si arrampicava sulle rocce a strapiombo con immensa facilità. Raggiunto il resto del Riparto, abbiamo pranzato e raccontato la nostra uscita a tutti. Poi siamo ritornati al campo stanchi ma contenti.

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Buona Caccia,

Alta Sq. Riparto Duca degli Abruzzi, Gruppo VI3 Maddalene

Iscrizioni per l’anno scout 2014/2015

Le iscrizioni al gruppo scout FSE Vicenza 3 “Maddalene” saranno sempre aperte durante tutto l’anno, senza limiti di numero.

Ma come si fa ad iscriversi? 

  • Venendoci a trovare presso le opere parrocchiali di Maddalene o in sede (Strada Maddalene, 37, Vicenza > Patronato);
  • Contattando direttamente i capi, utilizzando i recapiti della pagina “Contatti” del nostro sito;
  • Inviando una mail al nostro indirizzo di gruppo! 

E’ semplice: scrivete una mail all’indirizzo fsevicenzatre@gmail.com:

vi daremo ogni dettaglio circa l’inizio delle attività scout.

Vi invieremo, inoltre, un modulo per l’iscrizione di vostra/o figlia/o (senza alcun impegno, ovviamente) e saremo a disposizione per ogni dubbio o domanda.

COCCINELLE – LUPETTI  |   GUIDE – ESPLORATORI |  SCOLTE – ROVER

Manifesto per le iscrizioni 2014-2015

Il Clan al Challenge!

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Lo scorso fine settimana si è tenuto, presso la località di “Isola dei Morti” a Moriago della Battaglia (TV), la fase di distretto del Challenge Nazionale 2014-2015.

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Un viale del parco dedicato ai Caduti della battaglia avvenuta a Moriago nel 1918

Due pattuglie del nostro clan hanno partecipato alla sfida, affrontando le varie prove che facevano innanzitutto riferimento agli scogli indicati da B.P. ne “La Strada verso il Successo”, libro cardine del Roverismo.

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Citando le parole del nostro incaricato di distretto di Branca Rover, Francesco Caffagni:

“ci piacerebbe pensare che fosse prima di tutto una gara verso noi stessi, per scoprire e superare i nostri limiti e conoscere la realtà che ci circonda e che B.P. ha voluto schematizzare nei cinque scogli della Strada verso il successo. Prepariamoci dunque alla sfida con la voglia di metterci in gioco, di vincere la competizione ma specialmente di vincere e superare le nostre difficoltà di uomini.”

E’ con questo spirito che la sfida continuerà, dunque, l’anno prossimo con la fase nazionale, nella quale le pattuglie vincitrici delle fasi di distretto gareggeranno per arrivare al primo posto. La classifica della fase di distretto, tuttavia, è ancora provvisoria: in occasione del Fuoco di Pentecoste, a maggio, le pattuglie dovranno affrontare la prova corrispondente allo scoglio dell’irreligiosità, attraverso un cortometraggio che dovranno presentare agli altri clan del distretto.

TO BE CONTINUED…

Consulta anche il sito del Challenge Nazionale al link:

http://scout.fse.it/challengenazionalerover/

Le persone come vera ricchezza

Apertura 2010
Apertura 2010

Cominciamo dalle Persone. L’importanza delle persone in un gruppo  scout: dire che è basilare è poco. Per ogni Capo unità, oltre che per ogni scout,  i ragazzi (e in generale il Prossimo) devono essere al centro dell’organizzazione di ogni attività.

Dalla Coccinella e dal Lupetto, alla Guida e all’Esploratore fino alla Scolta e al Rover (e non dimentichiamo poi le Capo e i Capi) lo sguardo dev’essere rivolto alla crescita individuale, al superamento delle proprie difficoltà, dei propri blocchi, dei propri difetti (nei limiti del possibile), avendo sempre a mente un obbiettivo alto.

Le persone sono la ricchezza del gruppo scout perché senza l’impegno di ognuna di loro, non si creerebbe nulla di bello, di nuovo, non ci sarebbe miglioramento; se non mettiamo al centro le persone, rischiamo di creare un gigante senza cuore, una macchina che avanza ma che va verso la disgregazione. Bisogna vedere, dunque, nei ragazzi e nelle persone che ci stanno accanto il Meglio che c’è in loro per farlo affiorare e far sì che anch’essi possano a loro volta fare altrettanto. Tutto questo non è forse ciò che B. P. ha detto nel suo ultimo messaggio agli esploratori?

  Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato.

Il mondo è fatto di persone (oltre che di cose ovviamente) e se riusciamo a vedere o a  far affiorare in loro il Meglio è possibile che anche il mondo possa andare in meglio.

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Qui, tuttavia, dobbiamo fermarci un attimo.

Credo, personalmente, che molte volte citare questa frase (e tutte le belle parole che ne derivano) possa essere un esercizio vago e ipocrita se prima non s’incarnano (cioè se non si fanno propri) certi principi e certi comportamenti quotidiani. Se ci pensiamo è il problema dell’intera società che ci circonda: alle parole, molto spesso, non seguono i fatti.

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Giungono in nostro aiuto il primo versetto del Vangelo di Giovanni e  l’incipit del libro della Genesi da cui mi piace prendere spunto (senza alcuna pretesa di conoscenza: anzi!).

Eccone il testo:

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Giovanni 1,1

In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.

Genesi 1, 1-3

Che cosa c’entrano questi versetti con la ricchezza delle persone e con la citazione di B.P.?

Diciamo che c’entrano eccome! Nel Vangelo vediamo come Dio si mostra  coerente con sé stesso e con ciò che dice.

In latino “verbum, i” significa Parola.

“In principio era il Verbo,  il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.” Nel libro della Genesi vediamo ancora meglio come la parola che Dio pronuncia è fatto, è azione immediata: “Dio disse “Sia la luce!”. E la luce fu.

In Dio Parola e Azione (Fatto) sono pressoché la stessa cosa.

E per noi?

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Quel che intendo dire è che se si vuole rendere il mondo migliore, bisogna incarnare il rinnovamento, il cambiamento POSITIVO. Se si vuole far affiorare il meglio dalle persone che ci circondano DOBBIAMO FAR AFFIORARE IL MEGLIO ANCHE (e PRIMA) DENTRO DI NOI: SEMPRE E DI CONTINUO. 

Questo è difficile.

C’è una sola persona che molto probabilmente ha saputo incarnare fino all’ultimo il cambiamento ed il rinnovamento: Gesù Cristo.

Ecco allora che se manca Gesù Cristo nel gruppo di persone, se manca quello spirito comune che spinge a rifarsi a ciò che lui ha detto o fatto, viene a mancare un forte sostegno a ciò che si fa, soprattutto nei momenti di difficoltà.

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E’ questo, dunque, un invito a vedere le persone attraverso quelle finestre che ci apre il Vangelo: finestre che aprono su un modo di vedere la realtà NUOVO, basato sulla CARITA’ (che in latino significa AMORE). E’ con gli occhi della Carità che si riesce a vedere quel 5% di buono che è in ogni ragazzo. 

Allo stesso tempo bisogna agire su sé stessi, facendo corrispondere alle parole i fatti. Non ci riusciamo? Ci è difficile? Proviamo a cominciare dalle piccole cose! Poi potremo passare a quelle più importanti.

Cominciate col fare il necessario,
poi ciò che e’ possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

San Francesco d’Assisi

Venite, adoremus Dominum

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In un nebbioso sabato sera, terminate le attività di branca, genitori, ragazzi e capi si sono riuniti per la Veglia di Natale. Quest’anno si è svolta all’aperto, al freddo e davanti ad un fuoco. E’ stata una cerimonia semplice.

Credo, però, che non ci sia miglior modo per vivere il Natale di Cristo Gesù, se non quello di condividere insieme una piccola difficoltà (il freddo), rinfrancati dalla luce della fiamma che ci dona un po’ di gioia e ci aiuta a stringerci insieme in un unico cerchio.

Vogliamo credere che qualche nota dei nostri canti sia giunta a Betlemme a glorificare il Cristo che nasce.

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus, Venite adoremus, Venite adoremus

Dominum.

Strada dei Presepi di Maddalene – 2013: troverete anche il nostro!

Anche quest’anno il nostro gruppo ha voluto fare la sua parte ne “La Strada dei Presepi” del nostro quartiere. L’iniziativa parrocchiale coinvolge, quest’anno, ben 18 tra privati e gruppi parrocchiali in una mostra all’aperto da visitare a qualsiasi ora del giorno.

E’ chiaro che il significato del Presepe deve rimandarci sempre a Nostro Signore che nasce; perciò è bello dedicare tempo e magari il proprio personale talento ad un’opera che, nella sua semplicità, scalda sempre il cuore e ci ricorda l’importanza degli affetti, delle persone care, degli amici: in definitiva, di una famiglia, di una comunità che possa accoglierci con amore.

Approfittiamo, dunque, di questo tempo di Avvento e di queste piccole meraviglie artistiche, per pensare, per riflettere (anche solo per pochi minuti) alla speranza che Cristo ci ha dato e alle cose realmente importanti nella nostra vita: ci renderemo conto che basta poco per fare veramente Natale!

Cristo stesso ce l’ha dimostrato, nascendo in una grotta, al freddo e al gelo…

Buon Tempo di Avvento!

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