Forse qualcuno di voi leggendo queste righe penserà alla fine che invece di raccontare cose nuove sulla natura io ripeta cose vecchie di anni.
Eppure mi sembra importante che, prima di accostarci alla natura siamo preparati anche ad apprezzare le manifestazioni più brutali e violente quali il vento e la bufera, la pioggia e i temporali
Generalmente di fronte a questi l’uomo si chiude in casa, al riparo, perchè poco si può fare in mezzo al diluvio.
Prosegue il video sulla storia dello scoutismo.
Questo ancora più succulento di video e volti storici.
E’ interessante notare:
- le prime guide;
- i primi giochi;
- i primi gruppi scout italiani;
- il giglio scolpito sull’arco della cappella dei Lanaioli a Genova simbolo dello scoutismo italiano (ora praticamente impossibile da vedere);
- la promessa;
- la visione militaresca che assumeva in Italia lo scoutismo;
- la formazione dell’asci e i volti che la costruirono;
- i rapporti con la Chiesa;
- la prima canzone scout cantata da padre Paolino Beltrame Quattrocchi;
BUONA VISIONE
Una nota sul link del centro studi “Ugo de Lucchi”
Un sito pratico e ricco di documenti storici sulla nascita della nostra associazione ma anche e soprattutto dell’ASCI. Ricco di testimonianze di una terra che profuma di legna dei fuochi di bivacco ed erba fresca dove piantar le tende che ha dato vita ad uno scoutismo ed un guidismo ricco e vivo tutt’oggi.
C’è un distintivo che è messo in posizione opposta a quello della promessa, che riporta una scritta: “Scouts d’Europa” oppure “Guide d’Europa”, ma forse molti non hanno mai saputo il perchè o com’è nata la Federazione. Perchè la nostra non è solo un’Associazione.. ma una Federazione (Federazione dello Scoutismo Europeo = F.S.E.)!
Iniziamo con un video semplice
Sul sito della “UIGSE” che è la sigla del’Unione Internazione delle Guide e degli Scouts d’Europa troviamo un bellissimo tracciato di come è nata la federazione sotto la sezione “le origini” e che qui integralmente riporto.
Come è noto, lo scautismo nasce in Inghilterra agli inizi del ventesimo secolo. Nel giro di pochissimo tempo il movimento scout travalica i confini dell’Impero britannico, per il quale era stato inizialmente concepito, e si diffonde in tutto il mondo.
Giunge così anche in paesi di antica tradizione cattolica dove, accanto ad iniziative scouts di natura aconfessionale o pluriconfessionale, sorgono iniziative scouts dichiaratamente cattoliche. È in particolare il caso del Belgio, dell’Italia, della Francia.
Cinquant’anni fa, esattamente il 21 novembre 1959, moriva a Verona Mario Mazza. Era stato l’iniziatore dello scautismo cattolico in Italia nel secondo decennio del secolo scorso a Genova, dov’era nato nel 1882. Aveva però iniziato la sua attività di educatore già nel 1905, quando, ancor studente universitario, aveva convinto gli amici Min Ratto e Giorgio Paganini della capitale importanza della questione educativa e insieme con loro aveva fondato la Juventus Juvat, un movimento giovanile per radunare ed educare i ragazzi nelle ore libere dalla scuola, nell’intento di aiutarli negli studi, guidarli in gite d’istruzione e allenamenti sportivi.
Il VI 3° viene autorizzato a funzionare il 14 febbraio del 2004, a pochi mesi (settembre 2003) dall’apertura del Riparto Esploratori (titolato a Luigi Amedeo di Savoia-Aosta Duca degli Abruzzi, il più grande esploratore italiano dei tempi moderni). Già da alcuni anni operava a Maddalene un Branco (Fiore Rosso) censito nell’ambito del Gruppo VI 2° “S.Agostino”; che così permetteva lo sviluppo dello Scoutismo in Vicenza, roccaforte Agesci (3 Zone in provincia per un 4000-5000 soci dichiarati).
Immagino che ogni ragazzo desideri rendersi utile alla sua Patria in un modo o nell'altro.
C'è un mezzo col quale può farlo facilmente, ed è quello di divenire esploratore.
Baden Powell