Non vorrei dilungarmi in una presentazione o in una premessa, il tema è vasto e il preambolo o una spiegazione rischierebbe di far addormentare il lettore davanti allo schermo mentre legge. Un breve accenno che permetta però di capire almeno a grandi linee l’argomento, se il titolo non l’avesse di per sè fatto, è doveroso.
Viene preso in esame l’educatore oggi, in una realtà dai contorni incerti, fugace, fluida e in continuo movimento, senza punti di riferimento e dove aleggia nell’aria nichilismo e crisi di valori,in un ambiente dove il ragazzo vede crollare le sue certezze.
Mi accingo a presentare 3 fatti personali realmente accaduti: il primo vuole essere una mia riflessione; il secondo vuole riportare un episodio ossia un dialogo da me avuto con una persona adulta, per adulto intendo una persona di circa 50 anni e il terzo vuole riportare un dialogo con un mio coetaneo ossia un giovane dai 20 ai 30 anni.
1) Stavo constatando un dato certo: un’evoluzione interessante nelle fiabe per bambini.
Le fiabe come La bella addormentata, Cenerentola, La Bella e la Bestia… Tutte fiabe dove la principessa tenuta prigioniera nel castello dal cattivo dei cattivi viene salvata dal principe: fanciullo prestante, coraggioso, astuto, fiero, in sella al suo destriero. Il finale è la fine rovinosa del bruto (orco, stregone, strega, cattivo, maligno..) e la vittoria dei buoni sentimenti. La principessa e il bel principe si sposano e si fanno una bella famiglia e vissero felici e contenti.
Si arriva a Shrek (ma non è per bambini!! Oh sì invece, è considerato per bambini! Provate a chiedere ai bimbi se hanno mai sentito la storia di Peter Pan, o di Tom Sawyer o Gian Burrasca, o Red e Toby o Bianca e Berny? In sostanza i classici?!). In Shrek c’è sempre la bella chiusa nella torre del castello (frustrata e adirata del ritardo del suo love), ma a salvarla è un orco! Orco che essendo mostro come natura è cattivo! Alt! L’orco è buono è il Principe Azzurro ad essere un narciso, insicuro e fallito! Tanto che non riesce nemmeno a far innamorare di sè la principessina innamorata del mostro! Principessa anche lei orchessa.. “vai con lo zoppo e.. zoppichi! ovvero impari a zoppicare!” Shrek e la principessa si sposano, hanno dei tati e vissero per sempre felici e contenti.
Si arriva al vampiro! La fanciulla in questione non è più principessa: è una ragazzina teenager, che non spicca per doti paticolari nel senso che non ha un’intelligenza superiore, non ha capelli rosso fuoco tanto da poter ammaliare, non è super dotata.. Si chiama Bella e quando parla sembra faccia uno sforzo micidiale e sopratutto è magra come uno stecchino. Il principe azzurro ovvero il mostro è il mostro dei mostri: il vampiro! Tizio che sotto la luce del sole brilla come un diamantino, dalla super velocità, dalla super forza, il figo di turno che oltretutto è immortale (perchè è già morto…) e che inspiegabilmente c’ha la fissa per “Bella”, lei è come una droga per lui.. Miiii che complimentone! Non è finita, Bella è contesa anche da un altro bruto: il lupo mannaro! Quindi al mondo esistono due categorie di figoni allucinanti: i vampiri e i lupi mannari, tutti gli altri sono dei perfetti sfigati e la ragazzina contesa appartente al gruppo degli sfigati si trova a dover scegliere quale mostro desiderare perchè ovviamente gli sfigati manco li calcola! Chiaro che tutte le teenager sognano di essere Bella!Come si conclude? Bella e il vampiro (il lupo non può darle la vita eterna e poi non brilla alla luce del sole..) si sposano e hanno una figlia.
Cos’è cambiato? Interessante osservare come cambi la storia in particolare i personaggi della storia, ma la sostanza ovvero la felicità, l’abito bianco con la persona che si ama per costruire con essa una famiglia, non è cambiata.
2) Un genitore mi chiede di parlare: benissimo, preferisco un genitore che si preoccupa per le proprie creature piuttosto di un parcheggio. Lo ascolto e rimango colpita dalle osservazioni, provocazioni che vuole lanciarmi “perchè le regole sono fatte per essere trasgredite”; “perchè fare delle scelte?”; “come fai a definire cos’è il bene e cos’è il male?”; “effettivamente se io fossi un capo sarei uno, come definisci tu, buonaccione”; “perchè x è molto meglio di y. Non puoi cacciare y?”; “perchè io non vado mai a messa, cioè ci vado per trovare le persone”.
Ovviamente a questo signore ho risposto. Mi domando: è necessario fare da educatore anche ai genitori? Come educatrice ho l’onere di dover fare catechesi anche ai genitori? Ho il dovere di dare chiarezza?
3) Parlando in treno con un mio coetaneo, (chiamerò lui Gigi, me stessa alba).
Lo ascolto mentre mi dice che tutte le ragazze non c’è proprio verso, tutte, tutte cercano il principe azzurro, tutte.. Ridendo gli faccio “ma no ora c’è Shrek o il vampiro” mi risponde “no tutte cercano il principe azzurro”, gli domando “e i ragazzi cercano la principessa o l’orchessa?” mi sorride e non mi risponde. Ovvia la risposta.
gigi- perchè vedi nessuno è più capace di stare da solo. Cosa vuoi trovare l’amore a vent’anni!Vai divertiti, vedi com’è il mondo dico io. Io generalmente mi stufo dopo 2-3 settimane al massimo, quindi, non mi impegno, si esce, succede quello che succede, ma se so che sono impegnato poi inizio a pensare alle altre e quindi mi stufo e lascio, invece senza impegno posso uscire e via.
alba- ahahah divertente. Quindi l’importante è non sapere. Chissà che batosta devi aver preso per esserti incattivito così tanto, tanto da aver paura nel costruire qualcosa di stabile.
gigi- No no, nessuna batosta.. Pensa che l’ho rivista e non l’ho nemmeno riconosciuta.. come è vero nessuno è più capace di stare da solo, io sto benissimo da solo. Beh poi se no ci sono quelli che vanno con tutte perchè non sanno stare da soli e insomma sono i soliti.. Fanno schifo. Ma se dovessi scegliere quale tra le due categorie sceglieresti? Uno che fa come me o uno che va con tutte?
Direi che è inutile commentare, ognuno tragga le proprie opinioni.
Altre due considerazioni..
4)Una volta ci si presentava dicendo ” Sono X figlio di X, di X” (il 1° X è il nome della persona che sta parlando; il secondo X indica il padre di colui che sta parlando; il terzo X si riferisce alla località, al luogo dove proviene, dove vive, chi sta parlando). Ora ci si presenta ” Ciao, sono Y amico di Y, ci siamo conosciuti/visti/incontrati alla festa di Y” . Non è curioso come un tempo si desse più importanza alle radici, al passato, alla storia, alla città Natale di una persona; mentre ora al suo giro di amicizie?
5)O voi che avete dato vita a giovani bulimici di avere ed anoressici di essere! Direi che non occorre argomentare quest’ultima affermazione.. L’emergenza educativa si farà sempre più impellente, inutile stare a guardare inermi.. Bisogna intervenire